Notizie

Climatizzazione e bonus prima dell’estate

Telecomando puntato verso un climatizzatore a parete in un ambiente interno luminoso

Prima che arrivi il caldo: maggio è il momento giusto per cambiare l’impianto (con incentivi fino al 65%)

C’è una finestra di tempo che molti imprenditori e titolari di attività si lasciano sfuggire ogni anno. Si apre a maggio e si chiude con le prime ondate di calore di giugno, quando è già troppo tardi per pianificare con calma.

È il momento migliore per valutare la sostituzione dell’impianto di climatizzazione — e nel 2026 farlo ha un vantaggio economico concreto che non esisteva fino a pochi anni fa.

Cosa prevede il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è lo strumento più vantaggioso oggi disponibile per chi vuole sostituire un vecchio impianto con una pompa di calore ad alta efficienza. Non è una detrazione fiscale da recuperare in dieci anni: è un rimborso diretto sul conto corrente, che può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta.

Per importi inferiori a 15.000 euro, il rimborso viene erogato entro 60 giorni dall’accettazione della pratica. È accessibile anche a imprese, PMI e artigiani — non solo ai privati.

Perché farlo adesso e non a settembre

Chi aspetta l’estate per accorgersi che il vecchio climatizzatore non regge, si trova di fronte a tempi di installazione dilatati, prezzi più alti per la maggiore domanda e una stagione calda già in corso da pagare a pieno regime.

Chi invece pianifica adesso ha ancora la possibilità di ottenere preventivi competitivi, scegliere con calma il sistema più adatto ai propri spazi e attivare l’incentivo prima di sostenere la spesa.

Inoltre, le pompe di calore moderne funzionano sia in raffrescamento estivo che in riscaldamento invernale. Sostituire l’impianto adesso significa risparmiare su entrambe le stagioni, non solo sull’estate.

A chi si applica

Il bonus è particolarmente utile per negozi, uffici e capannoni che hanno impianti datati — spesso installati più di dieci anni fa — con consumi elevati e classi energetiche basse.

Vale la pena sapere che i condizionatori “solo freddo” non danno accesso a nessun incentivo: per accedere al Conto Termico serve un sistema reversibile, caldo e freddo, con certificazione di efficienza energetica stagionale.

Il conto che conviene fare

Un impianto efficiente può ridurre i consumi elettrici per climatizzazione del 30-50% rispetto a un modello datato. In un anno in cui l’energia costa il 10% in più rispetto al trimestre precedente, questa riduzione vale doppio.

Sommando risparmio in bolletta e rimborso degli incentivi, il ritorno dell’investimento per molte tipologie di locali commerciali si colloca tra i 3 e i 5 anni. Dopodiché, ogni anno è risparmio puro.