Transizione 5.0
Transizione 5.0: scade il 30 aprile per le imprese in lista d’attesa — ecco cosa fare adesso
Se la tua impresa aveva fatto richiesta per il piano Transizione 5.0 e non aveva ricevuto risposta, c’è una novità importante che ti riguarda direttamente. E c’è una scadenza ravvicinata che non puoi ignorare.
Il problema che molte imprese non sanno di avere
Il piano Transizione 5.0 — il programma di credito d’imposta per investimenti in digitalizzazione e risparmio energetico — ha registrato un numero di richieste molto superiore alle risorse disponibili. Molte imprese si sono ritrovate in una lista d’attesa, senza sapere se avrebbero mai ricevuto qualcosa.
Il recente DL Fiscale (n. 38/2026, in vigore dal 28 marzo) ha cambiato le regole per queste imprese, chiamate “esodati” di Transizione 5.0.
Cosa prevede il decreto
Il decreto riconosce alle imprese in lista d’attesa un credito d’imposta pari al 35% dell’importo originariamente richiesto — anche se il progetto di investimento non è stato completato o avviato nei termini iniziali.
Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) comunicherà a ciascuna impresa il credito utilizzabile entro il 30 aprile 2026. La compensazione in F24 dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026.
Chi deve fare cosa e quando
Se la tua impresa aveva presentato domanda per Transizione 5.0 e non aveva ricevuto risposta definitiva, adesso devi:
- Verificare lo stato della pratica sul portale GSE prima del 30 aprile
- Controllare la comunicazione del credito che il GSE invierà entro quella data
- Coordinare con il commercialista la compensazione in F24 entro fine anno
Non è necessario presentare nuove domande o avviare nuovi investimenti. Il credito riconosciuto si riferisce alla richiesta già inoltrata.
Perché è importante agire adesso
Il 30 aprile non è una data simbolica. È il termine entro cui il GSE comunica i crediti: chi non monitora la propria situazione rischia di perdere una notifica e di non riuscire a utilizzare il credito nei tempi previsti.
Inoltre, la compensazione ha un orizzonte temporale definito — fine 2026 — che, tra pratiche amministrative e verifiche contabili, si avvicina più in fretta di quanto sembri.
Se non hai ancora verificato lo stato della tua richiesta, il momento è adesso.