Bandi fotovoltaico e accumulo: la finestra si riapre il 30 settembre
Diverse Regioni italiane hanno riattivato nelle scorse settimane bandi dedicati a fotovoltaico e sistemi di accumulo per imprese e professionisti. Tra questi, un bando FESR con dotazione da 3,8 milioni di euro apre lo sportello il 30 settembre 2026 alle ore 10:00, e resterà attivo fino al 29 gennaio 2027.
Cosa prevede il bando
Il decreto dirigenziale n. 226 del 15 luglio 2026 ha approvato il nuovo bando PR FESR 2021-2027 dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili e agli impianti a fonti rinnovabili per le imprese, con:
- una partecipazione del FESR pari al 50% del contributo pubblico;
- attenzione particolare a smart grid, sistemi di accumulo, strumenti digitali e tecnologie ad alta efficienza.
Perché muoversi prima dell’apertura
I bandi a sportello vengono generalmente assegnati in base all’ordine cronologico delle domande, fino a esaurimento fondi. Presentarsi il giorno di apertura con la documentazione già pronta (progetto tecnico, preventivi, requisiti aziendali verificati) fa la differenza tra ottenere il contributo e restare in lista d’attesa.
Cosa può fare un’azienda da qui a fine settembre
- Verificare se l’attività rientra tra i settori e le dimensioni ammesse dal bando della propria Regione.
- Far predisporre in anticipo un dimensionamento tecnico dell’impianto (fotovoltaico + accumulo).
- Preparare la documentazione societaria e i preventivi, così da poter presentare domanda nei primi giorni di apertura dello sportello.
Domande frequenti
Il bando è uguale in tutte le Regioni? No, ogni Regione pubblica bandi propri con dotazioni, scadenze e requisiti specifici: è importante verificare quello relativo al proprio territorio.
Cosa succede se i fondi si esauriscono prima della chiusura ufficiale? Nei bandi a sportello le domande vengono valutate in ordine di arrivo: una volta esaurita la dotazione, lo sportello si chiude anche in anticipo rispetto alla data prevista.